SEO tecnica sul sito
L’ottimizzazione SEO è una disciplina che comprende una serie di attività rivolte ad aumentare la rilevanza di un sito web sui motori di ricerca per un dato argomento, a renderne più efficace la navigazione a fornire agli utenti a risposta più pertinente alle loro esigenze, al fine di migliorare il posizionamento. La SEO è un’attività preziosa in quanto permette di ottenere un traffico continuativo nel medio e lungo periodo da parte di persone realmente interessate alle soluzioni offerte, in modo da convertirle in clienti effettivi. Scopriamo quali sono alcune delle attività di ottimizzazione tecnica SEO più rilevanti da mettere a punto.

Ottimizzazione dei testi per intento di ricerca

Le persone che entrano in una pagina del sito si aspettano di trovare una risposta alle proprie esigenze, o almeno un contenuto che rispecchia le premesse iniziali. Da ciò si può intuire gli sforzi di Google nel penalizzare le pratiche volte a ingannare gli utenti offrendo pagine diverse da quelle preannunciate (cloaking). Il consulente SEO si occupa di analizzare l’intento di ricerca alla base delle parole chiave digitate per individuare l’esigenza informativa o di acquisto alla loro base. In questo modo capisce se le persone sono alla ricerca di prodotti e servizi da acquistare, oppure se vogliono raccogliere informazioni su argomenti legati a essi. A partire da queste considerazioni il copywriter SEO realizza contenuti mirati per rispondere a tali necessità, in modo più esaustivo di quanto non faccia la concorrenza, al fine di fidelizzare il pubblico e convertirlo in clientela con maggiore facilità. La keyword research permette di mettere in luce le parole chiave più attinenti alle esigenze del pubblico in modo da sviluppare attorno a esse contenuti originali, di valore ed esaustivi. I contenuti vengono ottimizzati impiegando le keyword nei campi utili ad accrescerne la rilevanza per i motori di ricerca:
  • gli URL: gli indirizzi delle pagine web
  • il Title: il titolo della pagina per i motori di ricerca
  • gli heading H1, H2, H3…: i titoli dei paragrafi della pagina
  • la description: sebbene la descrizione della pagina non abbia rilevanza a fini SEO, è utile per incentivare gli utenti a consultarla
  • le immagini: i campi nome file, Title, Alt e Description sono contenuti testuali che possono essere ottimizzati con testo opportuno per renderle più facilmente interpretabili per i motori di ricerca e per puntualizzare il contenuto della pagina
I contenuti devono essere originali e non assolutamente copiati da altre fonti. Anche se ciò non dovesse portare a penalizzazioni, in ogni caso non permette di risaltare sulla concorrenza più autorevole che produce contenuti più rilevanti.

Tempi di caricamento

Avere un ecommerce che impiega più di tre secondi nel caricarsi danneggia seriamente la capacità di un brand di vendere online. Gli utenti sono molto esigenti e, di fronte a una pagina che impiega più di una manciata di secondi per caricarsi, preferiscono tornare indietro e cercare altre soluzioni ai propri problemi. Per questa ragione occorre verificare tutte le cause alla base di lungaggini di caricamento del sito quali:
  • codice css e javascript non compresso
  • hosting non performante
  • video caricati nelle pagine e non embeddati da fonti esterne
  • immagini troppo pesanti da caricare
  • codice HTML non ottimizzato
Per fortuna esistono molti strumenti in grado di darci preziose dritte su quali aspetti occorre correggere. Tool come SEO Tester Online e soprattutto Google Pagespeed Insights mettono in luce quali elementi incidono maggiormente sui tempi di caricamento delle pagine, e offrono suggerimenti agli sviluppatori su come alleggerire il loro impatto.

Link interni

I link interni sono collegamenti ipertestuali che mettono in comunicazione due pagine del sito. Si tratta di risorse importanti per fare conoscere ai visitatori di una pagina altri contenuti rilevanti per gli obiettivi di business (come pagine di prodotti in grado di risolvere le problematiche espresse in un articolo del blog). Inoltre sono preziosi alleati dei crawler (i bot dei motori di ricerca che scansionano il web per memorizzare i contenuti) siccome permettono di scoprire ulteriori pagine con maggiore facilità.

Analisi dei dati tecnici

L’ottimizzazione SEO del sito non può prescindere dall’analisi delle informazioni che lo riguardano. Google mette a disposizione due piattaforme molto versatili per l’analisi dei dati tecnici: Google Analytics e Google Search Console. Google Analytics permette di studiare il comportamento degli utenti sulle pagine in termini di tempo di permanenza, pagine visitate, percentuale di rimbalzo (fuoriuscita senza visitare altre pagine) in modo da farsi un’idea sul genere di contenuti che funzionano maggiormente, su quelli che devono essere ripensati perché non mantengono all’interno del sito. Google Search Console permette di sottoporre la sitemap del sito per agevolare la scansione dei nuovi contenuti e la relativa indicizzazione. Ci permette di individuare le pagine che restituiscono errore 404 a causa di problemi tecnici del sito, di reindirizzamenti non riusciti o perché sono state eliminate inaspettatamente. In questo modo è possibile individuare rapidamente le crucialità tecniche che incidono sulla redditività del sito, rendendo difficoltoso o poco invitante completare il processo di acquisto.